Blog4 Aprile 2022by Alessandro BorghesanBenessere organizzativo per produttività e crescita aziendale | Gruppo Vola

Il “benessere organizzativo” per far crescere la tua azienda

Perché il benessere organizzativo in azienda è fondamentale, oggi

In un mondo sempre più complesso, differenziare il proprio prodotto o il proprio servizio non è solo un fattore di competitività. E’ una vera e propria necessità. Soprattutto in un momento di parità o di scarsità di risorse, come quello che stiamo vivendo.

Per battere la concorrenza e crescere come azienda non basta concentrarsi solo sull’innovazione tecnologica, o sui macchinari. E’ necessario anche intervenire su uno dei cardini della produttività e della differenziazione dell’offerta, l’elemento con maggior variabilità, e, se mal gestito, imprevedibilità: il capitale umano.

Perché alla fine sono le persone che producono i risultati.

Le risorse umane possono diventare, a seconda di come sono amministrate, un semplice costo funzionale a cui fare fronte, oppure un’opportunità da considerare, capace da sola di caratterizzare la nostra offerta commerciale.

Il benessere organizzativo serve anche a questo, a trasformare il costo del personale: da voce di spesa a vantaggio competitivo, migliorando la produttività.

Ma c’è di più. In questo articolo scoprirai cos’è il benessere organizzativo e quali benefici tangibili può portare alla tua azienda: non si tratta di una questione teorica sulle risorse umane, ma di una serie di pratiche precise e testate, per ottenere risultati misurabili in termini di produttività e abbattimento dei costi.

Cos’è il benessere organizzativo

Il benessere organizzativo in breve non è altro che la capacità di un’organizzazione (azienda, istituzione) di promuovere e mantenere il benessere fisico, psicologico e sociale di tutte le lavoratrici e i lavoratori che vi operano all’interno.

E’ proprio la definizione che ne dà il sito del Ministero dell’Istruzione, dove si menzionano i diversi aspetti di questo concetto e si concretizza il valore principale di applicarne i principi sulle risorse umane: il miglioramento della salute del lavoratore insieme all’aumento della produttività e della crescita aziendale.

Non si parla di un ideale “felicità sul luogo di lavoro”, ma con il concetto di benessere organizzativo si intende una vera e propria attività continuativa sui meccanismi sottili che regolano la vita aziendale, al fine di massimizzarne la produttività e diminuirne gli sprechi legati a situazioni di malessere, stress, disorganizzazione o incomprensioni a diversi livelli delle risorse umane.

Si tratta di un tema trasversale, che tocca tutte le risorse umane. Ed è un approccio che sempre più aziende stanno abbracciando, perché molto legato:


Un argomento ritenuto già importante da tempo, quello del benessere aziendale per la crescita, ma che il periodo della pandemia ha rimesso in primo piano: nei recenti anni è aumentato, infatti, il cosiddetto fenomeno degli “Yolo”: risorse umane che abbandonano un lavoro fisso dove non si sentono valorizzate come persone.

Come dire: le persone talentuose oggi non si accontentano più di condizioni contrattuali favorevoli, se sono costrette a subire quotidianamente un ambiente di lavoro dove non si sentono considerati. E preferiscono anche stipendi inferiori a patto di trovarsi in un luogo di lavoro dove si possano sentire apprezzati e che non influisca negativamente nella loro vita privata fuori dall’azienda.

-La vera motivazione viene dal successo, dallo sviluppo personale, dalla soddisfazione sul lavoro e dal riconoscimento. – Frederick Herzberg.

I vantaggi del benessere organizzativo per la crescita aziendale

A livello d’intuito è facile capire come un dipendente sereno è un dipendente meno problematico. Meno stress significa meno assenze, meno errori e meno turn-over. Cioè meno costi. Costi per coprire il lavoratore in malattia, costi per riparare le distrazioni oppure costi per trovare una nuova risorsa lavorativa, insegnarle quanto necessario e inserirla nell’organico. Spese che diminuiscono la produttività e frenano la crescita aziendale.

A supporto di quanto già previsto intuitivamente, diversi studi ci spiegano come il benessere psicofisico di un lavoratore si traduce direttamente in un vantaggio economico competitivo.

Il benessere organizzativo in azienda porta benefici in termini di:

  • attrarre nuovi talenti in azienda
  • capacità di trattenere risorse umane di valore, riducendo il turnover
  • migliorare l’onboarding, il passaggio di inserimento di un nuovo collega
  • perseguire la meritocrazia e ottimizzare i talenti
  • incrementare la produttività
  • diminuire l’assenteismo e i ritardi
  • diminuire gli errori e i costi per correggerli
  • rendere più efficiente la comunicazione tra colleghi
  • spingere la crescita aziendale

Il benessere organizzativo: una doppia vittoria, per il lavoratore e per l’azienda

In un ambiente di lavoro che persegue il benessere organizzativo il dipendente si sente valorizzato, apprezzato, avverte di essere al centro delle attenzioni dell’organizzazione. Essendo così coinvolto nella vita aziendale, la risorsa umana si ritiene invitata a contribuire con idee e apporti personali, oltre a lavorare con più attenzione e senso di responsabilità. Tutto a favore della produttività e della crescita aziendale.

Ce lo hanno confermato la totalità dei lavoratori intervistati durante diversi colloqui con i dipendenti di aziende con cui collaboriamo: sentirsi considerati come persone, oltre che come risorsa umana, crea un clima più produttivo a vantaggio del dipendente e dell’organizzazione. E i benefici si moltiplicano se gli ideali aziendali e dei dipendenti si allineano.

Sappiamo bene che i risultati sono prodotti dalle persone, quindi avere al proprio interno dei collaboratori che sono motivati, a cui piace il lavoro che fannoe , che, sostanzialmente, stanno bene, non è un tema filosofico, ma una questione decisamente concreta, strettamente economica.

Lontano da dibattiti teorici, ciò che occorre è un’azione concreta, che fornisca risultati tangibili. Un percorso da fare non nelle aziende, ma con le aziende, coinvolgendo tutti i livelli del personale.

Il fine, come sempre, è un miglioramento continuo, obiettivo comune a tutte le organizzazioni economiche.

Il talento fa vincere le partite, ma l’intelligenza e il lavoro di squadra fanno vincere i campionati (Michael Jordan)

Il Gruppo Vola e il benessere organizzativo

Il gruppo Vola si occupa di benessere organizzativo sin dalla sua fondazione, 30 anni fa.

I membri del gruppo applicavano per primi con successo le stesse idee nelle aziende di cui erano proprietari o soci.

Siamo quindi pionieri del concetto di benessere organizzativo e della sua applicazione nel Nord-Est. Non è, quindi, solo un metodo che applichiamo con successo, ma lo abbiamo sperimentato in prima persona, toccando con mano i vantaggi economici che ne derivano.

E che ora, grazie alle nostre consulenze aziendali, possiamo condividere le stesse pratiche in tutto il territorio: solo negli ultimi 7 anni si contano più di 167 aziende che abbiamo aiutato con successo.

Il nostro metodo è semplice ed efficace, l’abbiamo chiamato “il Volàno Umano”: si articola in 5 fasi per l’aumento della produttività tramite il benessere organizzativo.

Attraverso azioni continuative portiamo risultati misurabili e concreti, anche nel lungo periodo, favorendo produttività e una crescita aziendale sana e duratura.

Vuoi approfondire il tema del benessere organizzativo e conoscere come applicarlo nella tua azienda?