Blog30 Dicembre 2021by Alessandro BorghesanCome inserire una risorsa umana in un team già formato

Come inserire una risorsa umana in un team già formato

I valori aziendali fanno la differenza e creano benessere

Quando si cerca una risorsa umana da inserire in azienda, il primo passo da compiere è mettere in moto un accurato processo di ricerca e selezione . Si tratta di un percorso delicato che, per la sua grande importanza, dev’essere seguito da professionisti esperti. 

Per trovare il candidato giusto , infatti, è indispensabile che la scelta effettuata sia davvero consapevole e che non venga condizionata da fattori esterni. Ecco perché non si può fare a meno di un metodo rigoroso  da seguire passo dopo passo.

Una volta che si è trovata la persona adatta da inserire nel team, però, può succedere che questa figura rassegni le proprie dimissioni dopo appena qualche mese di lavoro. Come mai questo accade – e come si può agire preventivamente per evitarlo?

Fra le ragioni che possono spiegare il fenomeno, troviamo la mancata discussione iniziale sul tema fondamentale dei valori aziendali. È importante che i valori delle persone siano allineati con i valori dell’azienda; questo risultato si può ottenere con un intervento mirato nel corso del tempo, ma è importante discuterne già in fase di selezione. Si tratta di un argomento di importanza essenziale che viene però spesso trascurato negli step iniziali, con la possibilità che l’ultimo arrivato sia disallineato rispetto al resto della squadra. 

In questo articolo parliamo di quanto sia importante, per il benessere lavorativo e l’efficienza aziendale, condividere e comunicare i valori dell’impresa. Agendo già nei primissimi contatti con il candidato, si evita che le discrepanze sorgano più tardi – rendendo più difficile una risoluzione positiva della situazione.

Valori aziendali chiari implicano un maggior benessere

Spesso si tralascia quanto i valori aziendali siano determinanti per la vita lavorativa. Eppure è così: il clima aziendale, infatti, è determinato in modo preponderante dai valori condivisi

Anche la politica di retention, ossia la capacità di un’azienda di far sì che i collaboratori vi restino a lungo e con soddisfazione, è influenzata dalla cultura aziendale – per inciso, una maggiore produttività e una maggiore fidelizzazione si registrano anche per effetto di un buon piano di formazione. Ma non è tutto: quanto più un dipendente condivide la cultura aziendale, maggiore sarà la sua motivazione nel raggiungere gli obiettivi comuni, con ovvi benefici collettivi.

È facile quindi capire quanto sia importante, per il benessere e la soddisfazione di tutti, instaurare un effettivo confronto e un percorso attivo su questi temi.

Cosa significa condividere i valori aziendali

Nelle fasi che precedono l’inserimento in azienda è essenziale discutere e condividere la filosofia aziendale con i possibili futuri dipendenti. Questo garantisce non solo di concludere la selezione senza che vi siano stati degli argomenti tralasciati, ma aumenta anche le possibilità che l’onboarding  vada a buon fine.

Un concetto fondamentale da tenere a mente è che condividere la cultura aziendale non significa che tutti debbano pensarla allo stesso modo. Al contrario, la diversità è un elemento arricchente nella vita quotidiana. Pensieri differenti portano in azienda un’occasione di crescita e di dialogo aperto, che sono fonte di arricchimento sia personale che collettivo.

Ciò a cui si auspica, piuttosto, è una condivisione di intenti che fa in modo che tutti si muovano insieme verso un obiettivo comune.

Quando si dà inizio ad un processo di ricerca e selezione è quindi tassativo comprendere se la persona che abbiamo davanti condivide i valori dell’azienda. Ma come si fa a comprendere se tali valori sono effettivamente abbracciati dal candidato?

Il primo passo da compiere è la comprensione completa della sua personalità, mettendo in atto anche degli accorgimenti mirati a valutare la sua capacità di adattamento. Una buona pratica, ad esempio, è suddividere il colloquio in più passaggi. Ciò aumenta le occasioni di creare e ritagliare dei momenti, anche informali, in cui la persona riesca ad esprimersi nel modo più libero possibile. Così facendo, ci sono maggiori possibilità di verificare se i valori aziendali sono condivisi o meno dal candidato.

Condividere valori e cultura aziendale rappresenta un grande beneficio da entrambe le parti: sia i candidati che l’azienda stessa ne risultano avvantaggiati. Mettere in atto un lavoro introspettivo determina una comprensione profonda di ciò che si reputa davvero importante, di quello che si intende realizzare nel prossimo futuro e di come si desidera vivere l’ambiente lavorativo.

Che cosa accade quando i valori non sono condivisi 

“Ognuno vale quanto le cose a cui dà importanza”

Marco Aurelio

Risulta di grande importanza sottolineare le ragioni per cui, se c’è una mancanza nel condividere i valori aziendali, si corre il rischio concreto che tutto il lavoro svolto alla perfezione durante il processo di selezione si riveli inutile. 

Di seguito illustriamo gli scenari possibili che derivano da una situazione di questo tipo:

  • la persona appena assunta si trova in difficoltà nell’affrontare la vita quotidiana dell’azienda;
  • le aspettative professionali future che si creano sono diverse per l’azienda e per la risorsa. Questo mancato allineamento induce la persona a cercare un’altra occupazione, più affine ai suoi valori;
  • il rapporto con i colleghi e con i manager risulta forzato, poco spontaneo. Difficilmente, quindi, la persona riesce ad integrarsi con il team.

Come evitare che questo accada e garantire di conseguenza un clima generale di benessere? Per riuscirci, è importante mettere in atto un dialogo aperto e attivo sui temi valoriali: parliamone insieme.

Vuoi approfondire il tema dei valori aziendali e imparare come trasmetterli correttamente?

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