Blog15 Settembre 2022by Alessandro BorghesanHai mai sentito parlare del rumore psicologico?

I diversi tipi di rumore

Per il rumore nella nostra testa non bastano le cuffie.

Nella sicurezza sul lavoro si parla spesso della protezione dal rumore fisico, quindi i rumori di macchinari, trapani, aspiratori… Meno conosciuto, ma altrettanto potente, è il rumore psicologico, cioè le nostre ansie, le preoccupazioni, i conflitti con i colleghi, i titolari o i clienti.

Meno visibile di un martello pneumatico intorno a noi, questo rumore subdolo porta però a non sentire, nel vero senso della parola, il piacere nel lavoro e nelle relazioni con gli altri.

Diminuire il rumore psicologico

Lavorare costantemente e quotidianamente su questi rumori per depotenziarli permette alle persone di essere maggiormente focalizzate sulle proprie capacità, prendendo con maggiore leggerezza tutto il contesto che questo rumore crea intorno a loro.

Miglioramenti in benessere organizzativo e nel team

Maggior benessere organizzativo permette infatti di essere più focalizzati sui propri obiettivi, di vederli meglio e con più chiarezza, di riuscire a pensare meglio per produrre tutte quelle azioni che faranno arrivare prima le persone all’obiettivo.

Naturalmente più questo concetto viene portato a livello di tutto l’organico aziendale, dalla direzione a tutte le persone operative, più tutto il clima lavorativo ne beneficia, e anche una persona esterna che entra in azienda percepirà questa sensazione perché l’energia dei collaboratori non sarà più orientata al proteggersi da questo rumore ma piuttosto diventa aperta, trasparente, orientata ai progetti più che al passato.