Blog6 Dicembre 2021by Alessandro BorghesanLA SELEZIONE È TERMINATA, MA… IL CANDIDATO SCELTO NON ACCETTA!

Come evitare che la persona giusta rifiuti l’offerta di lavoro

Quando l’azienda cliente sceglie il candidato da inserire nel proprio organico, per una società di selezione è un momento di grande euforia, unito ad una ventata di leggerezza: dopo l’estenuante percorso di selezione, finalmente si trova la persona giusta e si intravede la fine!

Talvolta, però, anziché passare alla firma del contratto, il candidato non accetta lo stesso posto di lavoro per cui ha mandato il curriculum.

In questo articolo vedremo perché succede, e come evitare di perdere tempo con selezioni del personale che non vanno a buon fine.

Selezionare il candidato giusto da inserire tra il personale

Il percorso di selezione del personale è un costo per le aziende, in termini di tempo, di denaro e di risorse umane da dedicare alla selezione.

Vi sono poi costi derivati, quelli per esempio dovuti alla posizione scoperta, le cui mansioni devono in qualche modo essere svolte da qualcun altro, magari non in maniera perfetta.

Per questo spesso le aziende si rivolgono ad agenzie per il lavoro o a chi, come noi, si occupa professionalmente di selezione per la ricerca diretta di talenti e dirigenti , soprattutto se hanno bisogno di figure di alto profilo o specializzate.

Ogni azienda ha un suo metodo per la selezione del personale, secondo i propri criteri, i propri principi e l’esperienza maturata nel tempo.

Come primo passaggio, noi del Gruppo Vola  selezioniamo i candidati indagando in due direzioni:

  • sia in area tecnico-professionale.
     
  • sia le cosiddette “soft skills” personali.

E’ utile anche per avere una visione d’insieme del tipo di personalità e delle competenze tecniche che possiede la persona interessata, in modo tale da valutare se è la persona giusta per essere inserita tra l’organico dell’azienda.

Nella maggior parte dei casi – fortunatamente – dopo le diverse fasi di selezione, la scelta va a buon fine.

Ma può capitare anche che vi siano degli intoppi imprevisti, tra questi potrebbe accadere che il candidato rifiuti l’offerta dell’azienda per cui si è candidato.

Sembra paradossale: la persona che ha rifiutato è la medesima che si è candidata e che ha fatto diversi colloqui per quella posizione. Purtroppo però, ogni tanto accade, rendendo vani gli sforzi e le spese sostenute fino ad allora.

Perché il candidato scelto rifiuta un’offerta di lavoro?

Quando alla fine di un processo di selezione, una volta individuata la persona giusta, non si riesce a concludere, è lecito chiedersi: perché un candidato dovrebbe rifiutare un’offerta di lavoro per cui ha presentato interesse, si è proposto ed ha investito del tempo prezioso?

Noi di Gruppo Vola – grazie alla lunga esperienza maturata sul campo – abbiamo individuato più di una ragione che spinge un candidato a declinare una proposta di lavoro che, almeno apparentemente, lo interessava:

  • Il candidato non ha avuto il coraggio di esprimere apertamente i suoi desideri e le sue effettive esigenze durante il colloquio.
     
  • L’azienda a cui è attualmente legato potrebbe avergli presentato una “contro-offerta di lavoro” che lo ha convinto a rimanere.
     
  • Altre aziende del settore potrebbero avergli proposto delle offerte più interessanti.

Ma c’è un’altra motivazione spesso trascurata perché non è di natura economica:

  • la novità spaventa e uscire dalla propria zona di comfort suscita sempre un certo timore.

Il candidato ha seguito l’iter di reclutamento attirato da un’offerta di lavoro interessante e il desiderio di novità, ma alla fine entra in gioco il dubbio e la paura di lasciare una posizione, magari meno retribuita, ma sicura.

È vero che il personale in questione ha deciso spontaneamente di candidarsi e di sostenere tutti i colloqui necessari per ottenere il nuovo lavoro, ma il cambiamento significa inevitabilmente lasciare un posto di lavoro sicuro e collaudato, le proprie certezze e la propria routine, per fare ingresso in un ambiente del tutto nuovo.

Iniziare un nuovo impiego implica doversi mettere in gioco e questo, anche nel caso in cui la retribuzione dovesse essere più elevata, fa entrare in gioco la paura.

Come evitare che il candidato giusto rinunci all’offerta di lavoro

Quando ci occupiamo di selezione, il nostro desiderio, così come quello dell’azienda che ci affida una ricerca di personale, è individuare la persona giusta e farla entrare nel team nei tempi stabiliti.

La nostra esperienza sul campo ci ha spinto ad ideare delle fasi aggiuntive, al di là del processo di selezione del personale classico, così come è conosciuto.

In questo modo possiamo far luce su delle aree spesso trascurate promuovendo la chiarezza e la trasparenza, e così facendo evitiamo di far perdere del tempo prezioso all’azienda, al candidato e a noi, impiegati nella ricerca attiva della persona giusta.

Di fondamentale importanza è la nostra precisa capacità di lettura della sincerità della persona che abbiamo di fronte.

“Indagare” a fondo sulle motivazioni profonde di chi si accinge a cambiare lavoro non è mai tempo perso, è anzi un elemento fondamentale che permette di portare a termine la selezione ottenendo la reale soddisfazione di tutte le parti in gioco.

Inoltre grazie a questi passaggi acquisiamo informazioni aggiuntive sul carattere e sulla personalità del candidato, elementi utili a completare un quadro al fine di avere un’idea più precisa della situazione personale.

Grazie a questi passaggi aggiuntivi abbiamo registrato una drastica riduzione delle rinunce alla fine dell’iter di selezione, con piena soddisfazione di tutte le parti in causa: l’azienda che aveva attivato l’offerta di lavoro, il candidato, e noi, come consulenti nella selezione.

Anche questo è merito dell’applicazione dei principi dell’intelligenza emotiva in campo aziendale , principi che il Gruppo Vola impiega anche nella selezione del personale.

Metodo Vola

Grazie al nostro metodo, le persone hanno tempo e modo di riflettere su ciò che vogliono davvero, sia per sé stessi che per il proprio futuro lavorativo.

Capiamo, insieme ai candidati, quello che desiderano; in questo modo le eventuali rinunce non sono più una sgradita sorpresa dell’ultimo minuto, quanto piuttosto una maturazione di consapevolezza che avviene all’interno dell’iter di selezione.

Non per nulla siamo la prima azienda in Italia specializzata in benessere organizzativo.

Certo, non possiamo ridurre a zero la possibilità che il candidato rifiuti la nostra offerta di lavoro – abbiamo a che fare con la vulnerabilità umana – ma grazie al nostro lavoro, preciso e puntuale in ogni fase, possiamo fare in modo che questo capiti molto raramente, riducendo drasticamente le perdite di tempo.

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