Blog22 Aprile 2022by Alessandro BorghesanMigliorare la produttività con l’equilibrio organizzativo | Gruppo Vola

Equilibrio organizzativo per migliorare la produttività aziendale


L’altro giorno in ufficio stavo riflettendo con i miei colleghi sul concetto di
equilibrio aziendale. E di come nelle imprese se ne parla sempre e solamente in termini numerici.  A me, però, la parola equilibrio riporta alla mente uno dei migliori spettacoli del Cirque du Soleil, Alegria, con le sue stupende scene e le sue musiche indimenticabili. 

E ripensando a quegli artisti straordinari, che stanno in equilibrio ad altezze vertiginose, mi chiedevo: perché quando si parla di equilibrio in azienda si riflette così poco su quanto conta la componente umana nell’equilibrio di un’impresa produttiva?

Infatti la definizione classica, quella nei manuali per capirci, è divisa sui soliti livelli:

  • equilibrio economico
  • equilibrio finanziario
  • equilibrio patrimoniale

Tre concetti che per chi ha un’azienda sono fondamentali, nel senso proprio della parola, di  “fondamenta”, cioè la struttura di base di una costruzione. I pilastri da cui si parte. Però penso anche che se ci si ferma a progettare bene solo il basamento  e non ci si preoccupa dell’equilibrio anche nel resto dello stabile, non si arriva tanto in alto.

Noi del gruppo Vola sappiamo che l’edificio aziendale è costruito da tanti mattoncini messi giorno dopo giorno da tutti coloro che in quel posto ci lavorano: tutte le relazioni vissute quotidianamente nel luogo di lavoro. Come i rapporti personali tra collaboratori, per esempio, o con i dipendenti o verso i  nostri superiori. Anche questi hanno bisogno di trovare un ambiente in equilibrio, se vogliamo migliorare la produttività. L’abbiamo chiamato equilibrio organizzativo.

Permettimi di condividere questa riflessione con te:  ti tornerà utile per migliorare le performance aziendali e raggiungere più efficacemente un punto di equilibrio, base di partenza per una crescita sana e duratura nel tempo.

In natura tutto tende all’equilibrio, in società tutto si muove per accentuare le differenze.”  

(anonimo)

Perché l’equilibrio organizzativo è importante per la tua azienda

Partiamo da un concetto banale, ma forse per questo troppo volte dato per scontato: la principale leva produttiva e di performance all’interno di ogni azienda sono le persone. Tutti gli strumenti e le tecnologie del mondo sono inutili se non c’è qualcuno che sa come usarli. E usarli bene, possibilmente. Al contrario: dei buoni collaboratori possono diventare una carta vincente, in questa partita che ha sempre troppi, troppi giocatori.

Costruire un progetto di impresa tralasciando questo dato basilare significa agire senza avere una visione di lungo termine. [E’ un po’ come  viaggiare ad occhi chiusi. Nessuno nega che si possa andare comunque lontano: ma una guida che ti orienti ti fa guadagnare in termini di efficienza e  di risparmio dei costi.]

Sono le persone, non a caso chiamate risorse umane, che determinano il risultato aziendale:

  • in positivo: persone maggiormente coinvolte nelle dinamiche aziendali si spendono di più, sono più responsabili e meno inclini agli errori (e conseguenti costi)
  • e in negativo: conflitti tra dipendenti generano rallentamenti nella produttività, un maggior turn-over e costi per assenteismo

Per questo ti suggerisco di mantenere un’attenzione particolare alle dinamiche interne del personale, per creare un equilibrio che sia vantaggioso: ai collaboratori, certamente, ma la prima a beneficiarne sarà la tua azienda.

Ciò che conta è aver chiaro che non basta un intervento una tantum: quello che occorre è un presidio costante.  Nulla di trascendentale, non preoccuparti. Basta attuare percorsi di ascolto continuo da parte di esperti competenti con quella che è la “pancia” dell’azienda: le persone e il loro vissuto. 

E lo si fa non per un vago ed astratto stato di serenità. Ma per un benessere organizzativo che incrementi l’efficienza delle soluzioni manageriali in termini di produttività e performance.

I benefici che un’azienda può guadagnarne sono, per esempio: 

La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti.”

(Albert Einstein)

Equilibrio organizzativo e risorse umane: come attuarlo efficacemente

Detto questo, vediamo insieme come raggiungere un equilibrio organizzativo nella pratica, per incrementare la produttività aziendale.

Due sono i temi principali che emergono quando parliamo di equilibrio organizzativo nelle imprese con cui collaboriamo, e su cui ci concentriamo: 

  • equilibrio lavorativo 
  • equilibrio comunicativo

L’equilibrio lavorativo è un aspetto che riguarda principalmente il singolo lavoratore, nella sua sfera personale. Ma le cui conseguenze ricadono inevitabilmente nell’azienda, per cui è pericoloso non pensarci. L’equilibrio lavorativo si basa sul concetto di Work Life Balance: ovvero il bilanciamento tra necessità e doveri lavorativi e i desideri del collaboratore nella propria vita personale, al di fuori dell’azienda.

Un esempio pratico: piaccia o non piaccia, il concetto di flessibilità è entrato stabilmente nelle nostre vite. I dipendenti in particolar modo hanno imparato a conviverci, in particolare con il suo lato più spaventoso, cioè la precarietà. Quindi ad oggi non si accontentano più del posto fisso, ma cercano un equilibrio tra i diversi aspetti della propria vita. 

Riuscire ad anticipare i desideri e le esigenze di un dipendente, e  programmare un ambiente lavorativo che preveda, dove possibile, flessibilità e smart-working aumenta l’efficienza, la produttività, perché il collaboratore riuscirà a gestire meglio la propria vita. E, cosa non secondaria, previene un drastico turn-over, con tutti i costi e le difficoltà di reperimento di un sostituto di valore e il prezzo per il suo inserimento. Con il rischio, magari, che superato il colloquio di lavoro nemmeno accetti.

L’equilibrio comunicativo, invece, riguarda i flussi di informazioni all’interno di un’azienda: tra collaboratori, o tra i diversi reparti, o soprattutto lungo l’asse capo-dipendente. Un equilibrio organizzativo basato sul benessere aziendale consente, nel rispetto  dei ruoli e del lavoro, un clima lavorativo più disteso, orientato all’efficacia performativa. E un confronto misurato e sincero è un potente strumento di crescita: 

  • stimola nuove idee
  • spinge riflessioni su miglioramenti 
  • previene sacche di inefficienza improduttiva

L’equilibrio comunicativo è particolarmente utile nei rapporti tra management e proprietà, soprattutto in caso di CDA costituiti da numerose persone. E questo si verifica davvero spesso nel nostro territorio, dove la maggior parte delle aziende ha un’ascendenza familiare, dove management e proprietà si intersecano. E talvolta si mescolano al vissuto personale esterno all’azienda.

Non è difficile capire quanto un equilibrio comunicativo sia fondamentale in questi casi per prevenire rischi di incomprensioni o malesseri che paralizzino la produttività manageriale in sterili discussioni private, che con il mondo degli affari non hanno nulla a che vedere.

Cos’è il genio se non equilibrio sul bordo dell’impossibile?”

(Norman Mailer)

Il gruppo Vola per l’equilibrio organizzativo nella tua azienda

Nel gruppo Vola vediamo un’azienda come un’orchestra, dove ogni collaboratore suona il suo strumento, ma è solo se si lavora insieme che si ottiene un buon risultato. E chi la dirige, il manager, ha la responsabilità di organizzare tutti e di farli procedere allo stesso ritmo. Noi siamo qui per aiutarlo a gestire i rapporti tra gli orchestrali, con un ascolto continuo orientato da persone competenti per armonizzare la vita aziendale, ottenendo efficienza produttiva e abbattimento dei costi.

Per noi l’azienda non è un insieme di pezzi distinti, ma è un organismo che deve respirare insieme: noi del gruppo Vola possiamo aiutarti a comprenderne le dinamiche, anticipando e risolvendo i problemi.

Vuoi sapere come attuare un equilibrio organizzativo e goderne i benefici in termini di riduzione dei costi e aumento dell’efficienza?