Blog3 Agosto 2022by Alessandro BorghesanPoche cose, ma fatte bene

Fare bene le cose semplici

È difficile fare le cose semplici fatte bene.

Quando entriamo a lavorare su aziende anche complesse, magari con 100-150 dipendenti, guardare tutte le dinamiche dall’alto, aiutare le persone a parlarsi meglio e a lavorare in sinergia insieme è effettivamente complesso.

Ci sono tantissime teorie sulla comunicazione, su come gestire le dinamiche di gruppo, su come lavorare sui feedback, però fondamentalmente fare poche cose fatte bene troviamo che sia la chiave per far funzionare l’organizzazione.

Prendi spunto dalla passata di pomodoro

Io uso spesso la metafora della pasta al pomodoro: mi capita spesso di andare a mangiare con degli amici, dei clienti nei ristoranti e ho mangiato poche paste al pomodoro fatte bene. Sostanzialmente sono pochi ingredienti: una buona pasta, pomodoro, formaggio, olio.

Allo stesso modo il lavoro sulle persone potrebbe essere sintetizzato in pochi aspetti: 

ascoltarle, e ascoltarle veramente – questa è la prima chiave;

la seconda è dire dei si o dei no in maniera chiara;

e la terza è essere trasparenti su cosa mi aspetto da loro.

Crea un ambiente sereno e valorizzante

Questi tre aspetti sono difficili da trattare se qualcuno non li prende in mano o di petto, perché normalmente si tende a creare molte più sovrastrutture, fare dei giri di parole, ma riuscire a creare un ambiente dove queste tre cose sono fatte bene e in maniera semplice crea uno stato dell’arte – così come lo chiamiamo – dove le persone si sentono valorizzate costantemente e soprattutto si sentono libere di esprimersi.

Quindi pasta al pomodoro fatta bene con pochi elementi invece che progetti lunghissimi, complessi e dove alla fine non si capisce dove si vuole andare.